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Consigli Genitori Il Morso della Cicogna e altre Sintomatologie Neonatali

Il Morso della Cicogna e altre Sintomatologie Neonatali

Il Morso della Cicogna e altre Sintomatologie NeonataliLA VOGLIA VASCOLARE

Tutti sappiamo che è la cicogna che porta i bambini (anche se a volte pare nascano sotto un cavolo!). Talvolta può succedere che la cicogna nel trasportare il bebè lo prenda con il becco per la nuca, lasciandogli un piccolo segno rosso tra la base del capo e il collo. È proprio questo segno che viene definito “il morso della cicogna”. Niente paura care mamme, questa sintomatologia temporanea neonatale, definita scientificamente nevus simplex o voglia vascolare, colpisce dal 40% all’80% dei bambini caucasici.

Si tratta di piccoli angiomi benigni, che in alcune settimane o pochi mesi si affievoliscono fino a sparire. In questa parte del corpo è presente una fitta rete di capillari, per questo motivo si origina il fenomeno. L’emangioma capillare, si può anche riscontrare nella zona oculare, intorno al naso o nell’area frontale tra le sopracciglia: la tradizione chiama questi piccoli segni sul viso nei modi più svariati: “caci degli angeli”, “voglia di fragola”, “naso di Cyrano”.

Tutte queste macchiette, che vanno dal rosso acceso, al vinaccia, fino a toccare i toni del bluastro o giallognolo, vanno lasciate stare e non c’è alcuna terapia da seguire. Interessante è invece conoscere come si formano. Queste anomalie risalgono alle prime settimane successive alla fecondazione.

Nell’embrione i vasi sanguigni iniziano a formarsi già alla terza settimana di gravidanza, dando origine a un gruppetto di cellule dalla forma appiattita chiamate angioblasti. Successivamente gli angioblasti si uniranno dando origine ai vasi sanguigni. Il tutto è bilanciato biologicamente da meccanismi che stimolano e frenano la produzione dei vasi. Quando il meccanismo non è ancora ben regolato ecco che compaiono nel neonato dei vasi capillari di troppo, che formano appunto le macchie.

ALTRE SINTOMATOLOGIE NEONATALI

Le sintomatologie temporanee neonatali sono diverse e possono essere più o meno gravi, transitorie o croniche. Tra queste abbiamo per esempio l’ittero fisiologico, ovvero la colorazione gialla della pelle del neonato, dovuta a un eccesso di bilirubina nel sangue, che ancora il fegato del piccolo non riesce a smaltire bene.

E poi c’è la crosta lattea sulla testa e la normale desquamazione della pelle del neonato, che si può trattare massaggiando delicatamente olio di mandorle dolci sulla pelle.

Le fontanelle, ovvero le zone molli del cranio (suture craniche) che non si sono ancora chiuse e trasformate in tessuto osseo (lo faranno entro il quarto mese di vita), che si notano maggiormente nei bambini che hanno capelli chiari.

Le vescicole sul labbro superiore, dovute alla suzione, che possono apparire e scomparire in ogni momento senza che sia necessario intervenire.

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