Sonno e Incubi dei Bambini
UN BUON SONNO DA SUBITOarticolo di Valeria GattiIl
sonno è uno tra i principali fattori che danno equilibrio nella vita, ancora di più al
bambino nei primissimi anni. È importante conoscere le particolarità del
sonno dei neonati e dei bambini più piccoli per aiutarli a stare bene adottando i comportamenti corretti. Il sonno ha infatti una funzione importante di
rinnovamento cellulare e
crescita intellettiva. Durante il sonno l'organismo del bambino secerne l’ormone della crescita e l’alternanza di sonno-veglia costituisce per lui una "ginnastica" che accelera lo sviluppo dei processi di memorizzazione e apprendimento.
QUANTO DORMONO I NEONATII
neonati dormono in media dalle 16 alle 18 ore al giorno e il loro sonno è ben distribuito durante la giornata.
Dal sesto mese fino all’anno di vita del bambino si scende intorno a 14 o 15 ore al giorno, prevalentemente di notte.
A tre anni se ne vanno altre due ore di sonno e la decrescita poi è abbastanza lineare fino all’adolescenza.
A dieci anni il bambino dorme circa 10 ore.
UN SONNO AGITATOIl
sonno del neonato è strutturato quasi come quello dell’adulto. Cicli di sonno "lento" si alternano al sonno REM, che compare verso la trentesima settimana di vita fetale. Una caratteristica del
sonno REM del bambino piccolo è il suo carattere
agitato: è un sonno leggero intercalato da piccoli risvegli e “riaddormentamenti” immediati.
L'
errore più frequente dei genitori è confondere questi periodi agitati con la veglia. Così prendono in braccio il bambino, gli parlano o tentano di dargli da mangiare. Questo gli impedisce di raggiungere la
fase seguente di sonno calmo. Se accade spesso nelle prime settimane non avviene il collegamento cerebrale dell'alternarsi dei cicli del sonno. Il bambino prende l'abitudine di svegliarsi dopo ogni fase di sonno REM, finché disimpara a dormire per una notte intera.
ARRIVANO GLI INCUBILe fasi più profonde del sonno "lento" compaiono solo dopo i tre mesi e con la crescita diventano maggiori rispetto a quelle dell’adulto.
Tra i 2 e i 5 anni l'attività onirica svolge un importante ruolo biologico e psicologico nel suo sviluppo ed è in questa fase che
il bambino inizia a sognare e ad avere incubi. In principio si tratta di sogni confusi che fa fatica a spiegare, poi gli incubi diventano sempre più concreti. Animali, mamma e papà e compagni di classe sono i primi protagonisti della sua attività onirica.
Gli
incubi ricorrenti possono dipendere da cambiamenti nella routine quotidiana, da ciò vede alla televisione oppure da tensioni all'interno della famiglia. "Disturbi" diurni si ripresentano di notte e a volte il bambino ha paura di tornare a dormire perché teme possano arrivare nuovi incubi.
COME RASSICURARLOQuando si sveglia in lacrime cercate di
consolarlo e spiegategli che era tutto finto. Se il bimbo non si vuole riaddormentare, come spesso accade, cercate di
rassicurarlo con fiabe, musica, pupazzi e tutto ciò che può contribuire a creare un senso di
sicurezza. Oltre a rassicurarlo è importante fargli capire che il brutto sogno si può “
riscrivere”, immaginando un finale diverso. Se non vuole parlare del suo incubo, con un po’ di astuzia, dei fogli e dei pennarelli, si riesce quasi sempre a farglielo disegnare.
Gli incubi sono comunque passaggi importanti per la crescita: contengono elementi che ci parlano della
vita emotiva del bambino. Non bisogna mai trascurarli e non si deve lasciare che sia lui da solo ad affrontarli in silenzio. Bisogna sempre invitarlo a parlarne in famiglia. Può essere d’aiuto per i genitori il
libro: “
L’Acchiappasogni, Manuale per la condivisione dei Sogni in famiglia” di Alan Siegel e Kelly Bulkeley.
Martedì 23 Agosto 2011 09:24