GENITORI CONTRO LA TVGià attorno ai tre anni i bambini iniziano a sviluppare i loro
gusti alimentari e le preferenze verso la carne, il pesce o le verdure. Per quanto ci sforziamo di abituarli a una
corretta alimentazione i nostri tentativi saranno sempre contrastati da un nemico ingombrante: la
televisione.
La pubblicità televisiva è un focolaio di messaggi alimentari, che parlano di preparati già pronti, buonissimi e sfiziosi, creme colorate, gelati strabilianti e così via. I messaggi sono confezionati ad arte per attirare i desideri dei nostri bambini e indurre quindi noi genitori ad accontentarli.
SE MAMMA E PAPÀ SONO VEGETARIANI?Non è facile insegnare ai bambini ad avere una
dieta sana in una società dominata dai valori della pubblicità. Ancora più difficile quando i genitori hanno compiuto una scelta estrema come quella del
vegetarianesimo, che mette il bambino di fronte al confronto quotidiano con le
abitudini alimentari dei suoi coetanei onnivori. Che fare allora?
Crescere il bambino proponendogli la carne contro le proprie abitudini o indurlo a condividerle? L’alimentazione è anche un fattore culturale e quindi è difficile dire quale sia la strada migliore da seguire. Il nostro consiglio è di condividere con il bambino la propria scelta ma assecondarlo se e quando chiederà di assaggiare la carne.
ALCUNE DOMANDE SULLA DIETA VEGETARIANASenza carne il bambino può avere tutti i nutrienti che servono?Sì, basta pianificare, variare e bilanciare correttamente i pasti. Diete vegetariane restrittive o improvvisate espongono invece al rischio di carenze di ferro, zinco, calcio e vitamine del gruppo B.
La dieta vegetariana rallenta lo sviluppo?Bambini vegetariani e onnivori si sviluppano allo stesso modo. Solo quelli vegani possono avere qualche piccolo ritardo che però è recuperato entro i venti anni. Se questo ritardo è dannoso non si sa ancora perché non c’è dimostrazione scientifica.
Il bambino vegetariano rischia di essere troppo magro?I vegetariani in media hanno un peso corporeo inferiore del 10% rispetto agli onnivori. Più che un rischio è un’opportunità di non rischiare l’obesità o il diabete. Se il bambino diventa troppo magro si aggiungono semplicemente cibi molto calorici, ad esempio burro di semi oleosi, puree di legumi o avocado.
CONSIGLI DI LETTURAPer insegnare ai bambini qualcosa sul cibo vi suggeriamo questi libri: il ricettario “
Cuoco Me” del critico gastronomico e autore di libri per ragazzi Allan Bay, che spiega le origini di alimenti essenziali come pane e latte o come sono fatti i piatti tipici di terre lontane. Lo “
Sgalateo”, “
Favolgustando” e “
Polpettine di Parole”, di autori che illustrano e raccontano in modo buffo favole sul cibo.
Giovedì 21 Luglio 2011 08:45