IL RUOLO DELLA MAESTRAarticolo di Valeria GattiQuando si inizia a frequentare un nuovo asilo o una scuola il ruolo della
maestra diventa insostituibile. Il bambino piccolo trova in lei un riferimento importante, una
guida cui può rapportarsi continuamente in assenza di mamma o papà. Su essa il bimbo investe emotivamente: la cerca al mattino per salutarla, se è triste o fa i capricci è lei che lo aiuta a distrarsi, se litiga con un compagno è sempre lei che lo consola.
Gli strumenti usati dalla maestra per l’affermazione e lo
sviluppo della personalità del bambino sono: l’interazione con i compagni, la stimolazione alla collaborazione, la condivisione di esperienze di vita quotidiana soprattutto con compagni meno fortunati e diversamente abili. Attraverso attività ludiche e creative la maestra osserva sistematicamente i suoi piccoli, instaura con loro un rapporto duraturo e basato sulla fiducia, favorendo così l’aumento nel bimbo di autostima.
È sempre utile che la
famiglia del bambino possa
collaborare e contribuire al raggiungimento di tutti gli obbiettivi psicopedagogici in accordo con la maestra. Quando genitori e educatori assumono lo stesso atteggiamento di supporto effettivo per il bimbo e lavorano parallelamente, sostenendosi a turno, sarà inevitabile riscontrare un successo sul processo educativo globale, che potrà così realizzarsi al meglio.
Fino a 20 anni fa c'era piena fiducia nella maestra e spesso anche un po' di soggezione. Oggi la società è diventata bambino-centrica e la fiducia nelle istituzioni latita. I genitori devono però calarsi nei panni della maestra, essere disponibili al
confronto, e offrire
collaborazione facendosi sempre informare sugli eventuali problemi.
Come aiutare il bambino che ha problemi con la maestra? Se il bambino esprime liberamente il disagio basta rassicurarlo che sono situazioni passeggere. Se invece il disagio si intuisce dagli atteggiamenti, allora bisogna incoraggiare il bambino a rappresentarlo tramite giochi e disegni. In ogni caso mai schierarsi apertamente contro la maestra perché nemmeno il bambino, che dovrà comunque frequentarla quotidianamente, ne avrebbe giovamento.
Giovedì 01 Dicembre 2011 15:51